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Pavese bambino

Constance Dowling
I successi editoriali non riescono
però a mitigare lo strazio e il tormento dello scrittore per l’abbandono
dell’attrice, che tornata in America, tronca ogni contatto.
“Nulla. Non scrive nulla. Potrebbe esser
morta. Devo avvezzarmi a vivere come se questo fosse normale.”

Al premio Strega


Fotografie segnaletiche
per la pratica amministrativa
del confino politico

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Cesare Pavese
nacque nel 1908
a Santo Stefano Belbo,
nelle Langhe.
Nel 1914
morì il padre e questo gli causò un primo trauma. La
madre infatti si sostituì al marito defunto
nell'allevare il figlio in maniera quanto mai rigida.
Pavese compì gli studi liceali a Torino con
Augusto Monti,
collaboratore di Gobetti,
narratore, studioso di problemi della scuola. Fu il
primo contatto con il mondo degli intellettuali e con
personalità come Leone Ginzburg,
Tullio Pinelli,
Vittorio Foa, studioso
di problemi politici e sociali,
Norberto Bobbio.
Durante gli anni dell'università
Pavese maturò l'interesse per la letteratura americana;
in quegli anni, intanto, alternava il lavoro di
traduttore con l'insegnamento della
lingua inglese (si era nel
frattempo laureato con una tesi sul poeta americano
Walt Whitman).
Le poesie di Lavorare stanca (1936)
furono fortemente innovative e, insieme alle sue opere
di narrativa, attrassero un vasto pubblico.
Nel 1950,
vinse il Premio Strega con
il trittico (tre romanzi brevi)
La bella estate.
La delusione amorosa per la fine del
rapporto sentimentale con l'attrice americana
Constance Dowling - cui
dedicò gli ultimi versi di Verrà la morte ed avrà i
tuoi occhi - ed il disagio esistenziale lo indussero
al suicidio il 27 agosto
del 1950, in una camera
dell'albergo Roma, a Torino
Bibliografia
-
Lavorare stanca,
poesie, Firenze: 1936; ed. ampliata, Torino: 1943
-
Paesi tuoi,
romanzo, Torino: 1941
-
La spiaggia,
romanzo, 1941
-
Feria d'agosto,
Torino: 1945
-
Il compagno,
romanzo, Torino: 1947
-
Dialoghi con Leucò,
racconti, Torino: 1947. Conversazioni a due tra
personaggi mitologici.
- Prima che il gallo canti, Torino: 1949,
raccoglie due romanzi brevi:
-
La bella estate,
romanzo, Torino: 1949
-
La luna e i falò,
romanzo, Torino: Einaudi, 1950; Milano: Mondadori,
1969, 1982.
-
Verrà la morte e avrà i tuoi
occhi, poesie, Torino: 1951
-
La letteratura americana e
altri saggi, saggi, Torino: 1951
-
Il mestiere di vivere.
Diario 1935-1950, diari, Torino: 1952
-
Notte di festa,
10 racconti, Torino: 1953
-
Fuoco grande,
romanzo, in collaborazione con
Bianca Garufi,
Torino: 1959
-
Racconti, in
due volumi, Torino: 1960
- Lettere 1924-1944, Torino: 1966
- Lettere 1945-1950, Torino: 1966
- Tutto Pavese, Torino: 1968
Cesare Pavese -
Una stagione
ASCOLTA!!!!
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Cesare Pavese - Verrà la morte e
avrà i tuoi occhi - Darfur
ASCOLTA!!!!
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Da sinistra: Pavese, Ginzburg,
Antonicelli e l'editore Frassinelli
durante un gita nelle Langhe (1932)

S. Stefano Belbo,
La collina di Gaminella
Vigneti di langa
l a casa natale di Pavese
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